Angela Pellicanò

Io so di speculari orbite...

E' l'idea di una stanza
che tragga ispirazione
dalla storia del corpo
e dalla sua rappresentazione
feticistica.
L'impatto cromatico
è una modalità di suggerimento
che aiuta a risolvere
la permanenza in un luogo
dove la proiezione
dell'ombra di un vulcano
viene esorcizzata dalla forza,
la profondità è archetipo,
lo sviluppo ascensionale
di alcuni elementi
porta a una mitizzazione
che stabilisce regole e ruoli.
L'avvento del fruitore rappresenta
l'irruzione, la perturbazione
e si muoverà all'interno
di una realtà intrisa di significati
latenti o tangibili
con forti e provocatorie
valenze sensuali.

Angela Pellicanò

 


" Postazione mutevole SUD-SUD-EST" - tecnica mista su tela - cm 60x60 - 2005

Non possedendo adeguati strumenti critici, di fronte all'Arte Contemporanea mi pongo con il solo aiuto dell'emozione.
So che non è abbastanza.
Ma, in fin dei conti, è quello che io chiederei agli spettatori di un film.
C'è sempre tempo per l'analisi, dopo.
Guardando le opere di Angela Pellicano, quindi, la porta delle emozioni era aperta e le emozioni arrivavano, senza farsi aspettare...
Qualcosa di misterioso, ma antico e riconoscibile.
Forme dimenticate, forse. Oppure, forse, rimosse.
Che appaiono da quelle ombre mediterranee...
Non ombre di cupezza, non ombre di morte, ma ombre perché da qualche parte c'è il sole.
Colori terrosi come le terre del Mediterraneo, l'unico mare che ha la terra nel suo stesso nome.

" Esuli Umori Esili" - Tecnica mista su tela - cm 65x70 - 2005

"La casa di mio padre" - Tecnica mista su tela cm 65x60 - 2005

Qualcosa di misterioso e femminile, creativo e distruttivo insieme come le dee Kali e Parvati, l'una manifestazione dell'altra: se una non distrugge, l'altra non può costruire.
Forme come quelle che ti appaiono dietro le palpebre, quando chiudi gli occhi in pieno sole e senti l'odore della salvia, del timo, del rosmarino e del basilico inebriante.
C'è un mistero che chiede di essere condiviso, interpretato.
Non astrazione fredda e chiusa. Mistero che cerca comunicazione. Come in certi particolari, in certi segni più definiti, eseguiti con grande padronanza tecnica, che emergono da fondi più indistinti, mettendosi a fuoco.
Terra, mistero, creazione... Quindi molto femminile.
Come il dolore composto ma visibile di certe tele.
Quella femminilità negata, offesa, ricucita.
Femminile come l'apertura alle altre culture, come la condivisione di altri misteri, di altre creatività e di altre oppressioni.


"madre madre"

Quello che è sempre stato e che dovrebbe continuare ad essere questo nostro Paese: un ponte gettato verso il sud, nel centro del Mediterraneo.
"Shakti", in hindi, vuoi dire energia creativa.
Ed è una prerogativa femminile. Nessun dio, in India, può considerarsi tale se non ha accanto a sé la sua "shakti", la sua donna che, a sua volta, è una dea.
Le forme femminili chiuse con violenza, infìbulate, cucite, che appaiono in alcune tele della Pellicano, raccontano di un'antica paura maschile. Paura del mistero e della creazione.
La ricerca della comunicazione, i sogni misteriosi, a volte inquietanti, ma sempre concreti della Pellicano e il dolore di una censura antica che pulsa nelle sue tele, sembrano contenere anche una piccola, tenera utopia: che il maschile possa proteggere questa creatività femminile, lasciandola volare senza costrizioni. Come in certe specie di migratori, dove la femmina vola verso i paesi caldi e il maschio protegge il nido... Perché, quando in primavera, le femmine ubriache di sole e di amori, ritornano, il maschio possa scoprire cos'è la riconoscenza...

Gabriele Salvatores


"This is I the Giant" - Tecnica mista su tela cm.120x101 - 2008
Una delle esperienze più significative della pittura del nostro tempo - vanamente insidiata dall'indifferenziata virtualità dell'immaginario tecnologico - è rappresentata, tutt'oggi, dalla sua facoltà di ascoltare dentro la propria materia una densità di voci, di toni, di silenzi finora inauditi. A questa rischiosa dimensione dell'inesprimibile si richiama anche l'opera di Angela Pellicanò che si è affacciata da qualche anno alla ribalta dell'arte, imponendosi già tra le più interessanti figure emergenti del Meridione.  E alle matrici più remote di questa cultura si riferiscono, in sostanza, i caratteri dei suo forte simbolismo con cui l'artista rinnova tensioni di una spiritualità tutt'altro che arcaica, intrisa di una solenne e severa essenzialità propria di certe tendenze estetiche dell'arte contemporanea. La pittura risuona allora di fermenti misteriosi che affiorano a far concrescere, nel dramma di una memoria - retaggio di miti comunque inesauribili -, disseppellite realtà gravitanti sulla stessa condizione dell'esistere attuale.

"Tommaso Campanella" - Tecnica mista su tela cm 100x80 - 2008

 Sarebbe tuttavia un deviante malinteso se si riportasse la cocente esperienza espressiva della Pellicanò all'ambito circoscritto di suggestive, ma ancora nostalgiche evocatività, perché l'artista indaga, scava, estrapola da un fondo di arcane sedimentazioni e di archetipi addirittura inesplorati i segni, i vocaboli, le impronte di una visionarietà originaria che deve saldarsi con la pulsione non meno originaria di una cruciale materia di senso, vale a dire con quella forza sacrale che può ricollegare la coscienza dell'uomo, dell'esserci, alla vita universale del mondo. Di questa materia e del suo ethos sono radicalmente permeate le sue immagini che incarnano altre visioni in una pulsante trama, per sovrapposizioni, per folgoranti erosioni, per sapienti assemblaggi di fantasmatiche presenze e allusioni alla notturnità e alla solarità delle cose, tra affondi neri arsi, splendori bianchi, calcinati, gialli e rossi lavici e vivezze auree, in una rifusa bellezza magica, nell'alchimia di sostanziali precipitati dell'ombra e della luce.


Aner Clute - Wherever the goes" - Tecnica mista su tela cm 90x80 - 2008

E’ la pittura a farsi qui traccia allora di un'erranza immaginativa che oltrepassa l'orizzonte vacuamente convulso dei quotidiano e si fa invece proiezione, sguardo, ascolto di nuove proposizioni visive. Prevale dunque una piena autonomia della strutturazione pittorica, fatta di cromie variegate, di trasparenze rabbrividenti e di grafemi emblematici, mutuati da antiche scritture, rapsodicamente latenti, che riemergono con ieratica fermezza formale a ridestare profondità della psiche, insorgenze segrete che respirano delle vibranti enunciazioni con l'evidenza inattingibile della poesia. La   ricerca   di   Angela Pellicanò, quasi volontariamente azzerando   i  risultati della  scena  moderna dell'arte (ma  così in effetti non è, posto che delle esperienze artistiche tiene chiaramente conto), rimette l'arte sulle palafitte e, dunque, ricomincia da zero. Ricomincia cioè dal segno, dal colore, dalla materia, quasi a fondare, questa volta su basi soggettive, un linguaggio che proprio perché sottratto all'imperativo  del presente,  recupera  le motivazioni primarie della comunicazione  al  di  là  di  una precisa dimensione spazio-temporale. 

well, we'll make the glasses accordingly ( Dippold, the Optician) - Tecnica mista su tela cm. 95x56 - 2008


My mind was a mirror … "Lo specchio di Ernest" - Tecnica mista su tela -
cm 60x80 - 2008

 

 

Nel suo meccanismo da archeologa del futuro l'artista calabrese utilizza parimenti diversi fattori: le pulsioni emozionali, la disciplina della ragione strutturante, una sapiente strumentazione puramente pittorica (trame, interventi cromatici, collages, stratificazioni e sedimentazioni) una forte tensione concettuale, una ritrovata sacralità del fare, e una memoria lunga che mischia civiltà magnogreca, segni  iniziatici, crittografie simboliche, cadenze decorative, modelli archetipi e scritture arcaiche.  Nascono   così   questi  dipinti  in   cui  si avverte  con   chiarezza la stratificazione della cultura e il  tentativo  riuscito di andare  alle  radici  del  linguaggio: una complessa architettura  di segni, non più tratti dalle scritte sui muri odierni, ma da una  coscienza antica, si  infittisce in una equilibrata tramatura che a volte compone anche presenze iconiche: la casualità della sgocciolatura convive  con  il  rigore  del progetto.
Ma la pittura si avvale anche di interventi materici, di radice poverista, che si  mischiano con la preziosità dell'oro, di colori bassi, di una materia scarna, con abrasioni e ferite, che ha la certezza  di guardare  al futuro, ma anche la cognizione di chi avverte il bisogno di muovere un  primo  passo. Una  pittura,  infine,  che  è scrittura. Anzi, l'individuazione  di  singole  e significative  parole  con le quali  ricominciare a parlare e, per dir tutto, a capirsi

Toni Toniato

 

 

Angela Pellicanò
(Reggio Calabria 03/01/1963)

1994

  • Città di Gorlago, "Arti incisorie", collettiva
  • Città di Biella - collettiva
  • Reggio Calabria, Studio "G. Morabito", "Babilonia", performance

1996

  • Reggio Calabria, Galleria Morabito, "Omaggio a Leo Pellicanò", collettiva
  • Reggio Calabria, Galleria Morabito "Otto giovani pittori"
  • Catona, scenografia dell'Arena
  • Tropea, scenografia "stage internazionale di danza jazz"
  • Reggio Calabria "ModArt 96", performance

1997

  • Roma, Galleria Monogramma, "Exempla" (a cura di N. Micalizzi)
  • Roma, Galleria Monogramma, "Tra le Trame" (a cura di C. Di Biagio, R.Sansone, I.Schiaffini)
  • Roma, Galleria Monogramma, "Beim Propheten" (testo di N.Micalizzi)
  • Roma, in contemporanea internet e galleria Monogramma, "Il paese delle donne" (a cura di F. Petracci ed E. Paloscia)
  • Avellino, "Topos 2", (a cura di F.Spena)
  • New York, Clayton Gallery, "The Italian Connection" (a cura di Patterson e Pensar)
  • Caltanissetta, Galleria Qal'at, "Rapporti" (a cura di F.Spena)
  • Villa San Giovanni, Kiwanis, "Premio Kiwanijunior"
  • Roma, Palazzo delle Esposizioni, "Arte Facto" Roma,
  • Via Margutta, "ModArt 97", performance

1998

  • Roma, Via Margutta, "ModArt 98", performance

1999

  • Roma, Piper, "Arte in Movimento", performance
  • Roma, Galleria Monogramma, "Rebetica - Latitudini possibili", personale (testi di C. F. Carli, G. Ligi, N. Micalizzi, A.Pace)
  • Roma, Villaggio Globale, "Artiste contro la guerra", performance
  • Vasto, "Premio Vasto 1999"
  • Sulmona, "Premio Sulmona 1999"
  • Ripe San Ginesio, "Premio Ripe San Ginesio 1999"
  • Treia, "Premio Treia 1999"

2000

  • Cosenza, Galleria Il Triangolo, personale , testo di Carlo Fabrizio Carli
  • Roma, Galleria Monogramma, "Femmine", (testo di Toni Toniato)
  • Catania, Galleria Spazio Vitale, personale, testo di Toni Toniato
  • Siracusa, Galleria Il Quadrifoglio, personale, testo di Toni Toniato
  • Roma, Via Margutta, "ModArt 2000" performance con Ilona Staller

2001

  • Miami, Ambasciata italiana di Miami, "Overseas"

2002

  • Realizzazione della scultura per il "Premio Margutta"
  • Naples, Ambasciata Italiana di Naples, "Oversease"
  • Roma, Galleria Monogramma, "Il Parlante isolato", (testo di Dante Maffia)

2003

  • Roma, Via Margutta , "New Beatle Generation", performance
  • Bologna, Galleria Spazia, "New Beatle Generation", performance
  • Milano, Galleria Il Milione, "New Beatle Generation", performance
  • Roma, Via Margutta, presentazione sfilate "AltaRoma", installazione
  • Montecarlo - Salon International de peinture et de sculpture MC Art
  • Roma, Galleria Monogramma, "Pinocchio" collettiva
  • Roma, Via Margutta, "ModArt 2003"
  • Bova, "Bovarchè" , Testi di Lucio Barbera

2004

  • Roma, Via Margutta, "ModArt 2004"
  • Roma, Galleria Monogramma, "Contemporaneamente"
  • Bova, "Bovarchè", testi di Gabriele Perretta
  • Scilla (RC), "Hic et Nunc", testi di Nuccia Micalizzi

2005

  • Pieve di Cento (BO) "Confronti da museo Kiki Fleming e Angela Pellicanò", Museo d'arte delle Generazioni italiane del '900 "G. Bargellini"
  • Roma, Via Margutta, ModArt 2005 (performance)
  • Melbourne, Australia Personale Lynne Wilton Gallery
  • Sidney, Australia Personale
  • Milano, Malpensa Arte

2006

  • Murcia (Spagna), Galleria d'arte Fernando Guerao
  • Roma, Galleria Monogramma, “Shakti”, testo di Gabriele Salvatores
  • 9th Westake Expo of Art - Cina
2008/2009
  • Londra, Istituto Italiano di Cultura
  • Londra, Fiumano Fine Art Gallery

Le sue opere sono presenti in:

  • Roma, collezione Acli.
  • Reggio Calabria, collezione Palazzo della Provincia.
  • Reggio Calabria, collezione Palazzo San Giorgio.
  • Roma, collezione Leppo.
  • Taverna (CZ), Museo Civico "Mattia Preti".
  • Roma, Collezione "Roma Eventi"

Si sono interessati alle sue opere:

Lucio Barbera, Carlo Fabrizio Carli, Martina Corgnati, Claudio Di Biagio, Vittorio Esposito, Italo Evangelisti, Gianfranco Ferroni, Gianluca Ligi, Dante Maffia, Nuccia Micalizzi, Elena Paloscia, Gabriele Salvatores, Renata Sansone, Ilaria Schiaffini, Giuseppe Selvaggi, Gabriele Simongini, Franco Spena, Toni Toniato, Irene Torchia.

 

"La Repubblica", "L'Unità", "La Stampa", "Il Tempo", "Il Giornale dell'Arte", "Il Giornale di Calabria", "Il Giornale d'Italia", "IL Quotidiano","La Sicilia", Catalogo Finarte 1998-1999-2002, "La Gazzetta del Sud", "Italia sera", "FlashArt", "il Corriere Laziale". "Daidalos".

 

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Angela Pellicanò
(Reggio Calabria 03/01/1963)
1994
  • City of Gorlago, "Engraving Arts", group exhibition "
  • City of Biella - group exhibition "
  • Reggio Calabria, Studio "G. Morabito", "Babilonia", performance
1996
  • Reggio Calabria, Gallery Morabito, "Homage to Leo Pellicanò", group exhibition "
  • Reggio Calabria, Gallery Morabito "Eight young painters"
  • Catona, scenography of the Arena
  • Tropea, scenography "international jazz dance stage"
  • Reggio Calabria "ModArt 96", performance
1997
  • Rome, Gallery Monogramma, "Exempla" (edited by N. Micalizzi)
  • Rome, Gallery Monogramma, "Tra le Trame" (edited by C. Di Biagio, R.Sansone, I.Schiaffini)
  • Rome, Gallery Monogramma, "Beim Propheten" (text by N. Micalizzi)
  • Rome, contemporaneously on internet and Gallery Monogramma, "Il paese delle donne" (edited by F. Petracci ed E. Paloscia)
  • Avellino, "Topos 2", (edited by F. Spena)
  • New York, Clayton Gallery, "The Italian Connection" (edited by Patterson e Pensar)
  • Caltanissetta, Gallery Qal'at, "Rapporti" (edited by F. Spena)
  • Villa San Giovanni, Kiwanis, "Kiwanijunior Award"
  • Rome, Palazzo delle Esposizioni, "Arte Facto" Rome,
  • Rome Via Margutta, "ModArt 97", performance
1998
  • Rome, Via Margutta, "ModArt 98", performance
1999
  • Rome, Piper, "Art in Movement", performance
  • Rome, Gallery Monogramma, "Rebetica - "Latitudini possibili", solo exhibition (edited by C. F. Carli, G. Ligi, N. Micalizzi, A.Pace)
  • Rome, Villaggio Globale, "Artiste contro la guerra", performance
  • Vasto, "Vasto Award 1999"
  • Sulmona, "Sulmona Award 1999"
  • Ripe San Ginesio, "Ripe San Ginesio Award 1999"
  • Treia, "Treia Award 1999"
2000
  • Cosenza, Gallery Il Triangolo, solo exhibition , edited by Carlo Fabrizio Carli
  • Rome, Gallery Monogramma, "Femmine", (text by Toni Toniato)
  • Catania, Gallery Spazio Vitale, solo exhibition, text by Toni Toniato
  • Siracusa, Gallery Il Quadrifoglio, solo exhibition, text by Toni Toniato
  • Rome, Via Margutta, "ModArt 2000" performance with Ilona Staller
2001
  • Miami USA, Italian Embassy, "Overseas"
2002
  • Production of the sculpture for the " Margutta Award"
  • Naples USA, Italian Embassy, "Overseas"
  • Rome, Gallery Monogramma, "Il Parlante isolato", (text by Dante Maffia)
2003
  • Rome, Via Margutta , "New Beatle Generation", performance
  • Bologna, Gallery Spazia, "New Beatle Generation", performance
  • Milan, Gallery Il Milione, "New Beatle Generation", performance
  • Rome, Via Margutta, presentation for "AltaRoma" fashion show, installation
  • Montecarlo - Salon International de peinture et de sculpture MC Art
  • Rome, Gallery Monogramma, "Pinocchio" group exhibition
  • Rome, Via Margutta, "ModArt 2003" " Bova, "Bovarchè" , Text by Lucio Barbera
2004
  • Rome, Via Margutta, "ModArt 2004"
  • Rome, Gallery Monogramma, "Contemporaneamente"
  • Bova, "Bovarchè", text by Gabriele Perretta
  • Scilla (RC), "Hic et Nunc", text by Nuccia Micalizzi
2005
  • Pieve di Cento (BO) "A museum comparison Kiki Fleming and Angela Pellicanò", Museo d'arte delle Generazioni italiane del '900 "G. Bargellini"
  • Rome, Via Margutta, ModArt 2005 (performance)
  • Melbourne, Australia, solo exhibition Lynne Wilton Gallery
  • Sidney, Australia solo exhibition
  • Milan, Malpensa Arte
2006
  • Murcia (Spain), Art gallery Fernando Guerao
  • Rome, Gallery Monogramma, "Shakti", text by Gabriele Salvatores
  • 9th Westake Expo of Art - China
2008/2009
  • London, Istituto Italiano di Cultura
  • London, Fiumano Fine Art Gallery

Her works are present at:

  • Rome, Acli collection.
  • Reggio Calabria, Palazzo della Provincia collection.
  • Reggio Calabria, Palazzo San Giorgio collection.
  • Rome, Leppo collection.
  • Taverna (CZ), Museo Civico "Mattia Preti".
  • Rome, "Roma Eventi" collection

Her art work attracted the interest of :
Lucio Barbera, Carlo Fabrizio Carli, Martina Corgnati, Claudio Di Biagio, Vittorio Esposito, Italo Evangelisti, Gianfranco Ferroni, Gianluca Ligi, Dante Maffia, Nuccia Micalizzi, Elena Paloscia, Gabriele Salvatores, Renata Sansone, Ilaria Schiaffini, Giuseppe Selvaggi, Gabriele Simongini, Franco Spena, Toni Toniato, Irene Torchia.

….. and the following newspapers:

"La Repubblica", "L'Unità", "La Stampa", "Il Tempo", "Il Giornale dell'Arte", "Il Giornale di Calabria", "Il Giornale d'Italia", "IL Quotidiano","La Sicilia", Catalogo Finarte 1998-1999-2002, "La Gazzetta del Sud", "Italia sera", "FlashArt", "il Corriere Laziale". "Daidalos".

 

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